Le Gare
Abbazia di Pomposa Half Marathon
Il 27 settembre 2026 andrà in scena la prima edizione dell’Abbazia di Pomposa Half Marathon, una gara di 21,097 km che promette di regalare un’esperienza unica e irripetibile agli amanti del running. Per la prima volta, infatti, le porte di uno dei luoghi più straordinari e carichi di storia del territorio si aprono ai corridori, offrendo un privilegio raro: attraversare in gara un paesaggio dove storia, natura e cultura si intrecciano in maniera unica.
La manifestazione sarà a numero chiuso, con un massimo di mille partecipanti, salvo chiusura anticipata delle iscrizioni, per garantire a tutti un’esperienza esclusiva e sicura.
Questa prima mezza maratona unisce Pomposa e Codigoro lungo un percorso che racconta la storia e la vita di questo territorio: 21,097 km immersi in un paesaggio straordinario, dove la natura incontaminata convive con il patrimonio storico e le tracce culturali che hanno segnato i secoli.
Al centro dell’evento si trova l’Abbazia di Pomposa, uno straordinario capolavoro romanico e uno dei più importanti complessi monastici medievali d’Italia. Qui visse Guido Monaco, l’uomo che inventò le note musicali come le conosciamo oggi: un luogo in cui la musica ha preso forma e dove il sapere e la spiritualità del Medioevo hanno lasciato un segno indelebile.
La gara si inserisce in un contesto di celebrazione straordinario, poiché il 2026 segna il millenario della consacrazione dell’Abbazia, avvenuta nel 1026. La corsa diventa così parte di una serie di eventi culturali, musicali e storici pensati per festeggiare i mille anni di vita di questo straordinario monumento, un’occasione unica per correre attraverso secoli di storia e partecipare a una celebrazione che unisce sport, arte e cultura.
Da Pomposa a Codigoro, il percorso racconta anche la parte più moderna e vivace del territorio. Codigoro, con il suo centro storico, le architetture razionaliste e le campagne ordinate, rappresenta l’anima contemporanea della zona, capace di conservare la propria identità pur evolvendosi nel tempo.
Il percorso collegherà Pomposa e Codigoro lungo 21,097 km immersi nel paesaggio del Delta del Po, attraversando luoghi ricchi di memoria: Bosco Spada, le valli bonificate, i canali storici e gli antichi tracciati commerciali come la Via del Sale.
Oggi, questa gara offre l’occasione di riscoprire questi luoghi con nuovi occhi: ogni passo diventa un gesto di memoria e scoperta, ogni respiro un incontro con la natura e la storia, e anche il silenzio intorno racconta storie antiche. La Abbazia di Pomposa Half Marathon non è solo una gara: è un’esperienza sensoriale e culturale, un invito a correre attraverso il tempo e lo spazio di un territorio straordinario, unico nel suo genere, e a celebrare insieme mille anni di storia e di cultura.
Giro delle Mura
Il Giro delle Mura di Ferrara: una corsa nella storia.
Il Giro delle Mura di Ferrara è una delle manifestazioni podistiche più longeve e amate della regione. In oltre mezzo secolo di storia ha visto correre e trionfare grandi nomi dell’atletica italiana: Massimo Magnani, con sei vittorie, Orlando Pizzolato e Luciano Mazzanti, protagonisti di epiche battaglie sullo sterrato, e tra le donne Laura Ricci, cinque volte sul podio, Margherita Gargioni, vincitrice più giovane a soli 12 anni con ben quattro successi, Marina Zanardi, tre volte prima al traguardo, oltre a indimenticate campionesse come Laura Fogli (prima nel 1974) ed Emma Scaunich.
Nonostante alcuni adeguamenti dovuti alla viabilità cittadina, il Giro ha mantenuto negli anni il suo tracciato originario, un anello suggestivo che abbraccia la città. Oggi più che mai, rappresenta non solo un evento sportivo di rilievo, con tanti atleti provenienti anche da altre province, ma anche una festa popolare che coinvolge famiglie, camminatori e semplici appassionati.
La gara competitiva di 11,2 km è un vero viaggio nel tempo: dal suggestivo Baluardo dell’Amore al Palazzo di Ludovico il Moro, ogni passo lungo le Mura è un’immersione nel cuore storico e culturale di Ferrara. Correre qui significa vivere una città che sa coniugare sport, bellezza e tradizione in un’unica, irripetibile esperienza.
Zir Dil Tre Frazion
Zir Dil Tre Frazion, questa è una delle gare più datate dell’intera provincia ferrarese, quest’anno festeggiamo la 44esima edizione, purtroppo un’edizione è saltata causa Covid. La gara nasce dall’entusiasmo del nascente gruppo podistico codigorese con l’ambizione di presentarsi al podismo ferrarese.
Erano gli anni d’oro del podismo targato Ferrara e furono anni di successo di partecipazione e di presenze inaspettate. Dopo la prima vittoria di Maurizio Preti seguì la vittoria di Massimo Magnani, inaspettatamente in gara con Orlando Pizzolato e Luciano Mazzanti, poi arrivarono le vittorie di Edgardo Farinelli, Mario Gelli, Vittorio Fontanella, Gianni Gilli, Laura Fogli, Marina Gorra, Lella Bourguiba e Nadia Chubak.
Purtroppo proprio questa fu l’ultima gara che vide al traguardo uno dei grandi del podismo ferrarese e dal 2007 si disputa il memorial Gianni Gilli che premia il primo esordiente della categoria adulti.
Ripeterci per 44 volte poteva sembrare noioso ma non è andata così, percorso e sede logistica sono cambiate tante volte, ora si è aggiunto un giro attorno al lago di Cà Motte, per 4 anni si è disputata una staffetta che ha portato centinaia di atleti in un piccolo paese.
Questa è e rimarrà una piccola gara ma siamo certi che tutti i protagonisti del podismo ferrarese, qui hanno corso non solo una volta.
Corrida degli Scariolanti
Corrida degli Scariolanti, nasce a Codigoro nell’ anno 2000 e per 7 anni li si è svolta. Nel 2007 si è deciso di dare alla gara una sede di maggior richiamo e capace di offrire percorsi totalmente immersi nella natura. Pomposa, con la sua storia millenaria ci accoglie regalandoci spazi rari per chi abituato alle gare cittadine, qui ad ogni chilometro il terreno cambia continuamente.
La partenza è sul ponte romanico proprio in fronte all’abbazia, ma già poche centinaia di metri ci portano nei i vigneti dove raggiungiamo la via del sale fino a sfiorare le mura campanarie, un rapido ritorno sotto l’arco di partenza e dalla pista ciclabile raggiungiamo il bosco Spada, ultimo relitto del più antico bosco Eliceo, avremo modo di percorrerlo per intero prima all’ esterno poi dall’interno attraverso i sentieri e costeggiandone il laghetto, dopo le fatiche delle dune trovate nel bosco al ritorno mancherà solo un chilometro per completare i 9 chilometri della gara e ancora una volta il traguardo offrirà come sfondo il millenario campanile.












































